giovedì 27 maggio 2010

Situazione vie falesia di Susano

Cari amici,
vi informo che nella falesia di Susano, da circa un anno c'è una nuova via, "Fra la via Emilia e il West".
Si raggiunge seguendo in discesa la corda fissa che parte dalle base delle altre vie di Susano basso. La lunghezza è stimata in 17 metri max, il grado è ancora da verificare. Il passaggio più difficile è la partenza dopo la cengia, ma a occhio dovremmo essere dentro il 5a. La via attacca su una paretina verticale di 4 metri (2 ch.resinati), per poi proseguire su rocce più facili ed inclinate fino a una cengia (3 ch.resinati). Verticalmente per uno strapiombetto e un vago diedro (2 ch.resinati) si arriva alla sosta (catena su 2 ch.resinati + moschettone fisso a ghiera).
Non vi aspettate un granchè, specialmente perche' la sezione intermedia è molto facile. Ma una via in più è sempre meglio di niente.

Fate attenzione perchè, specialmente nella prima parte, qualche pietra si muove!

Ci sono altre piccole novità, che sono:

Susano Alto

Per entrambe le vie "l'alba del nuovo mattino - 5a" e "climb on Monte Pero - 5b" è stato aggiunto un fix con piastrina e abbassata la partenza di 40 cm. Il fix in più si è reso necessario per adattare la chiodatura del 1993 agli std di sicurezza attuali. Ripuliti e riportati alle condizioni originali appoggi e appigli.

Susano Basso

Ripulita dai licheni la via "Il Kursk", in modo da invogliare le ripetizioni. La via è breve (6 metri), ma andrebbe rivalutata come riscaldamento.

Al momento (maggio 2010) le piogge frequenti dell'ultimo periodo hanno fatto ricrescere molta vegetazione, quindi una parte delle vie avrebbe bisogno di una ripulita, fra la via Emilia e il West prima di tutte.

Attenzione alle zecche, purtroppo diffuse in loco. Seguite fedelmente il sentiero di accesso e controllatevi subito.

Accesso alla parete

Informazioni stradali:
Susano si raggiunge dalla SS64 - Vergato prendendo la provinciale per Cereglio-Zocca (7km). Parcheggiare con cura nel campone della Pizzeria, sulla sinistra a fine paese.

Avvicinamento:
Imboccare a piedi la stretta stradina asfaltata di fronte al parcheggio (passa tra un muro di cinta e una casa di colore giallo, che poco dopo diventa sterrata. Non tentare in nessun modo si proseguire con l'auto! Percorrerla per una decina di minuti, fino ad oltrepassare due abitazioni. Giunti a uno spiazzo evidente, ci sono due possibilità. Continuando per il sentiero principale in due minuti si raggiunge "susano alto". Scendendo invece a destra per traccia appena marcata si arriva a "susano basso".
Per "susano basso", in prossimità delle rocce seguire a sinistra una buona traccia e giungere al cavo di acciaio orizzontale che porta alla base delle vie.

Un po' di storia



La parete di Susano, già utilizzata all'inizio del secolo scorso come cava, inizia a essere presa in considerazione come palestra di roccia dal luglio del 1993. La paretina in alto, grazie alla sua visibilità dal sentiero, è la prima a vedere gli spit. Nascono tre vie, grazie a un piccolo B&D da 7.2 volt. A ruota inizia l'esplorazione della parete sottostante, che poi diventerà il punto di forza della falesia. Tante ore per chiodare cinque linee e per approntare il terrapieno, necessario per avere un po' di spazio. Nel 2002 le vie della parte bassa vengono parzialmente richiodate, complice un nuovo trapano, per sostituire i tasselli più datati. Il 2005 è l'anno della quasi completa richiodatura a chiodi resinati inox, in modo da garantire un lavoro sicuro e affidabile nel tempo.